ALLENARE ED EDUCARE

2 Giugno 2020 0 di Castorina Sandro
L’allenatore un modello di riferimento

L’ALLENATORE  UN MODELLO DI RIFERIMENTO

Nel ruolo di insegnante, di guida e di modello l’allenatore di settore giovanile risulta essere un punto di riferimento e di identificazione per i propri giovani atleti e per questo è indispensabile che abbia conoscenza dell’enorme influenza che ogni suo intervento può avere nell’educazione e nella crescita di ogni individuo. Lealtà, correttezza, sacrificio, rispetto delle regole, concetto di squadra, amicizia, sono tutti elementi educativi  che  coinvolgono  la sfera personale di ogni ragazzo e l’allenatore deve essere in grado di trasmetterli mostrandosi come un uomo maturo, equilibrato, deciso,  sulla quale poter fare affidamento.

IL RAPPORTO ALLENATORE/ATLETA

Per questo l’istruttore ha bisogno di conoscere il più possibile  ogni singolo atleta,  attraverso un rapporto continuo che non si limiti agli incontri di allenamento ma che ne abbracci tutti i momenti di vita. Un rapporto che si basi su una fiducia reciproca, che metta l’atleta nella condizione di sapere di avere sempre a disposizione una persona che sarà pronta, se fosse necessario, ad aiutarlo anche nella risoluzione di problemi che insorgono al di fuori dello sport, problemi tra l’altro, che potrebbero anche condizionare la performance sportiva.

LO SPORT COME ESPERIENZA EDUCATIVA

Tener conto di queste esigenze educative non significa limitare la possibilità di raggiungere risultati sportivi; è necessario però far vivere ogni esperienza con equilibrio,  evitando di creare aspettative che in caso di insuccesso, potrebbero risultare anche frustanti. Perché lo sport, nel bene o nel male,  lascia segni indelebili nei giovani e  indipendentemente dal ruolo che si ritroveranno a ricoprire in età adulta, ogni elemento assimilato nell’esperienza sportiva  dovrà tornare utile nella gestione della loro vita, sia essa sportiva, professionale o privata.

LE RESPONSABILITA’ DELL’ALLENATORE

E’ necessario allora proporre allenamenti che rispondano alle esigenze dei ragazzi, che non  siano  utili solo per crescere fisicamente e tecnicamente ma che favoriscano anche la pratica di una sana attività ludica, socializzante ed educativa. E’ la grande responsabilità che l’allenatore giovanile deve assumersi nel rispetto dei propri allievi, con la consapevolezza che solo cercando di essere un modello di comportamento dentro e fuori dal campo, un insegnante di sport e di vita, si potranno  costruire non solo atleti migliori, ma anche e soprattutto persone migliori.

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