PRINCIPI OFFENSIVI NEL SETTORE GIOVANILE

16 Luglio 2020 0 di Castorina Sandro

L’obiettivo fondamentale del lavoro svolto in un settore giovanile è quello di accompagnare i ragazzi nelle loro formazione tecnica fisica e mentale e di contribuire all’acquisizione  di  strumenti tecnici adeguati e funzionali al gioco della pallacanestro. L’idea è quella di creare  giocatori autonomi, consapevoli dello proprie emozioni e dei propri limiti ma soprattutto capaci di prendere decisioni nell’interesse della squadra. Un percorso complesso ed impegnativo che necessariamente va sostenuto nel lungo periodo attraverso un paziente processo di adattamento della programmazione, in relazione soprattutto alle varie fasi di crescita e di sviluppo dei ragazzi. E’ infatti determinante permettere ad ogni atleta di acquisire ad ogni livello i requisiti necessari per applicare ed adattare ogni proposta al livello successivo attraverso un percorso che sia propedeutico e funzionale .

PRINCIPI GENERALI

Concetti che anche nella costruzione di una collaborazione offensiva dovranno essere perseguiti con tenacia e continuità indipendentemente dalle caratteristiche tecniche e fisiche dei giocatori a disposizione. Sarà opportuno procedere con un lavoro globale sui fondamentali sia fronte che spalle a canestro e solo successivamente (quasi al termine del percorso) passare ad un più dettagliato lavoro di specializzazione. E’ bene infatti far esercitare i ragazzi in tutti i ruoli, facendoli giocare anche in quelle posizioni non propriamente consone alle loro caratteristiche fisiche, non solo per una completa esperienza di gioco ma anche per facilitarne l’adattamento nelle diverse situazioni. Nella costruzione di un gioco di attacco queste le regole principali da seguire:

  • Fornire poche ed essenziali regole di gioco
  • Non affidare compiti specifici ai giocatori più bravi (situazione valida per mantenere una buona armonia di squadra ed unità di gruppo) 
  • Costruire l’attacco attraverso il miglioramento dei fondamentali tecnici e tattici
  • Sviluppare i concetti di 1 contro 1 con e senza palla
  • Sezionare analiticamente le collaborazioni a 2, a 3 ed a 4 giocatori prima di arrivare al 5 contro 5
  • In u.13 iniziare la costruzione di una collaborazione offensiva attraverso uno schieramento con 5 giocatori esterni per poi passare nelle annate successive ad uno schieramento con 4 esterni ed 1 interno ed infine con 3 esterni e 2 interni.
  • Insegnare a giocare in tutte le categorie sia fronte che spalle a canestro. Anche in u.13 dove da uno schieramento con 5 esterni si può prevedere di arrivare spalle canestro dopo un taglio.
  • Insegnare a tener “bilanciato” l’attacco per non subire facili contropiedi (ad esempio mantenendo  le posizioni di guardia sempre occupate)
  • Dare indicazioni per mantenere le corrette spaziature tra un giocatore e l’altro (mai due giocatori vicini al tal punto da permettere ad un difensore di difendere due attaccanti
  • Stimolare i ragazzi a non occupare la stessa posizione per molto tempo e di muoversi in sincronia con i compagni.
  • Far muovere i ragazzi in completa autonomia senza seguire schemi predefiniti

OBIETTIVI DEL GIOCO OFFENSIVO

Partendo dal presupposto che occorre prendere, mantenere e concretizzare il vantaggio, tutto il sistema di gioco offensivo si sviluppa essenzialmente sui concetti di 1c1 con palla (penetro, scarico e tiro), 1c1 senza palla (smarcamenti, tagli, posizionamenti ) e  successivamente attraverso le collaborazioni (semplici e con i blocchi)

Prendere il vantaggio

Si possono verificare situazioni di 1c1 in palleggio e situazioni di tagli e di conseguenza di passaggi penetranti all’interno dell’area. L’iniziativa può essere presa sia dal giocatore con palla che cercherà di superare il diretto avversario con l’obiettivo di  “scatenare” una reazione degli altri difensori, sia dai giocatori senza palla che cercheranno di occupare una posizione vantaggiosa lasciata libera dalla difesa. La precedenza sarà data a chi si muoverà per primo o a chi sarà in procinto di prendere il vantaggio più importante. Comunque in entrambi i casi i giocatori dovranno avere la capacità di guardare l’evolversi del gioco (fondamentale tattico). Occorre stabilire l’utilizzo di quali strumenti tecnico tattici siano in grado di incentivare e ricreare il maggior numero possibile di queste situazioni. Nel 5c5 questi sono i strumenti tecnico tattici per PV:

  • 1C1 con palla fronte e spalle (presa, arresti, partenze, cambi di mano, conclusioni)
  • 1c1 senza palla (smarcamento, posizionamento, tagli, presa di posizione)
  • Collaborazioni
  • Rimbalzi di attacco
  • Passaggi

 

Mantenere il vantaggio

Movimento e posizionamento (ricerca dello spazio  e del tempo giusto)

La ricerca dello spazio giusto nel momento giusto permette alla squadra di mantenere il vantaggio preso in precedenza. In pratica i quattro giocatori senza palla devono essere in visione del compagno con palla ad una  distanza tale da non consentire a nessun difensore di poter difendere contro due attaccanti. Infatti Il vantaggio si mantiene leggendo la posizione dei compagni, dei difensori e della palla.

Il maggior elemento tecnico che permette di mantenere il vantaggio è il passaggio.

Concretizzare

La concretizzazione dei movimenti precedenti attraverso un tiro.

LE COLLABORAZIONI 

Su questi principi si sviluppano le collaborazioni offensive che dal 2c0 arrivano progressivamente al 5c5 . Il 5 contro 5 e di conseguenze le collaborazioni offensive si caratterizzano oltre all’ 1 contro 1 con e senza palla,  anche attraverso le situazioni di penetra e scarica, tagli , triangoli, collaborazioni con il post basso e collaborazioni tra post

Penetra e scarica

Significa prendere un vantaggio da una penetrazione in palleggio che successivamente può essere mantenuto dal movimento corretto del compagno senza palla .

Tagli

Per tagli s’intendono quei movimenti che attraversano la linea immaginaria che unisce la palla al canestro e che permettono la corretta lettura ed anticipazione degli spazi. Si concretizzano attraverso il “dai e vai” e il “back doar”.

Triangoli

Sono situazioni che permettono essenzialmente di trovare il giusto angolo di passaggio. Il corretto utilizzo degli spazi e tempi nel triangolo offensivo può portare ad acquisire un notevole vantaggio in  attacco. 

Collaborazioni con il post medio

Tutte le situazioni che prevedono la collaborazione tra un giocatore esterno ed 1 interno sono determinanti per lo sviluppo di un sistema offensivo. La conoscenza dei fondamentali tecnici idonei a permettere il passaggio della palla al post (allineamento e triangoli) ed i movimenti dello stesso nelle situazioni di penetrazione di un esterno

Collaborazioni tra post

In previsione di un attacco con due giocatori interni è fondamentale saper riconoscere le collaborazioni tra post e tra post ed esterni

PROGRESSIONE DIDATTICA

Considerando di volta in volta il livello delle abilità acquisite dai propri atleti questa potrebbe essere la progressione didattica ideale nella costruzione di un gioco offensivo nel settore giovanile:

  • Tutte le situazioni di 1c1 con e senza palla  (senza difesa, lettura della difesa non agonistica, difesa agonistica)
  • Collaborazioni 2 contro 0, 3 contro 0, 4 contro 0, 5 contro 0, in situazioni di penetra e scarica
  • Collaborazioni tra un giocatore esterno ed uno interno
  • Collaborazioni penetra e scarica con 2 giocatori esterni ed 1 interno
  • Collaborazioni penetra e scarica  con 3, 4 giocatori esterni ed 1 interno
  • Collaborazioni tra 2 giocatori interni
  • Collaborazioni tra 2 giocatori interni ed i giocatori esterni
  • Collaborazioni con i blocchi 
  • Collaborazioni con i blocchi sulla palla

Questa invece la progressione ipotetica suddivisa per categoria: 

(U.13 – U.14-U.15): 1c1 con e senza palla (fronte e spalle a canestro). Collaborazioni semplici (movimenti e posizionamento)

(U.16): 1c1 con e senza palla (fronte e spalle a canestro)– Collaborazioni semplici – blocchi su giocatori senza palla (verticali e orrizontali e uscita)

(U.18): 1c1 con e senza palla (fronte e spalle a canestro) – Collaborazioni semplici – blocchi su giocatori senza palla (verticali , orrizontali, ciechi e uscita) blocchi su giocatori con palla (p.roll – p.pop )

 

IDEE DI LAVORO IN CAMPO

 

 LETTURE (Diagr. n. 1 e n.2): Smarcamento, ricezione e conclusione in riferimento alla decisione difensiva del coach (se il coach è lontano TIRO – se vicino si ATTACCA lo spazio libero.

 

MANTENERE UN VANTAGGIO (Diagr. n. 3) : quando l’attaccante riceve palla se l’Assistente fa vedere le mani deve eseguire un passaggio (Fondamentale tattico Guardare)

 

SMARCAMENTO (Diagr. n. 4): se il difensore chiude la linea di passaggio l’attaccante esegue Back Doar

 

 

(Diagr. n.5) : Stesso del precedente – Se l’area è occupata Back Doar in angolo

 

(Diagr n. 6): se il difensore è a contatto esegue autoblocco (riduzione massima dello spazio)

 

RICEZIONE PALLA SPALLE A CANESTRO 

 

(Diagr. n.7): allineamento attaccante con palla – attaccante senza palla – canestro (meno possibilità di anticipo per il difensore) – (Diagr. n. 7A) : allineamento in palleggio (il giocatore spalla a canestro prende posizione prima)

 

(Diagr. n.8): allineamento dal lato debole

 

(Diagr. n.9): tagliafuori offensivo (difesa davanti – passaggio lob)

 

(Diagr. n.10): Stessa situazione del precedente. Cambio angolo di passaggio

 

 

 

COLLABORAZIONI TRA ESTERNI

 

(Diagr. n.1). mentre attaccante con palla pentra (prende vantaggio), attaccante senza palla si muove in angolo (mantiene il vantaggio)

 

 

 

(Diagr. n. 2) , come il precedente. X1 aiuta, attaccante senza palla sale per dilatare gli spazi

 

 

 

 

(Diagr. n.3) ; stesso del precedente. X1 aiuta aggredendo la palla , attaccante senza palla taglia dietro il proprio difensore

 

 

 

 

(Diagr. n.4) : COLLABORAZIONE A 3 – X1 aiuta, attaccante in angolo taglia dietro il difensore. Attaccante in ala occupa l’angolo 

 

 

 

 

COLLABORAZIONI ESTERNO / INTERNO

 

(Diagr. n. 5): Penetrazione sul fondo – Giocatore interno sale

 

 

 

(Diagr. n.6); Penetrazione al centro- Giocatore interno si muove in angolo

 

 

 

 

COLLABORAZIONE 2 ESTERNI ED 1 GIOCATORE INTERNO

 

(Diagr. n.7): Penetrazione sul fondo, giocatore interno sale . Attaccante in ala senza palla si posiziona in angolo

 

 

 

 

(Diagr. n. 8); stesso del precedente con penetrazione al centro. Giocatore interno di muove in angolo mentre il giocatore in ala di posiziona in angolo

 

 

 

 

COLLABORAZIONI 2 GIOCATORI INTERNI 

 

(Diagr. n.1): Penetrazione al centro. Giocatore interno senza palla fa movimento contrario e taglia sul fondo

 

 

 

(Diagr. n.2): Penetrazione sul fondo. Giocatore senza palla fa movimento contrario e sale al centro dell’area

 

 

 

 

COLLABORAZIONI 2 GIOCATORI INTERNI ED 1 ESTERNO

 

(Diagr. n.3): Penetrazione al centro. Chi è in post senza la palla taglia sul fondo. Chi è in ala si posiziona in angolo

 

(Diagr. n.4): Penetrazione sul fondo. Chi è in post senza palla sale. Chi è in ala si posiziona in angolo.

 
 
 

 

 

I BLOCCHI (considerazioni)

Per quanto riguarda la collaborazione con i blocchi il discorso è sicuramente molto più complesso e dal punto di vista tecnico ritengo che meriti ampio spazio in un articolo a parte. Ci tengo però a specificare quelli che potrebbero essere i momenti più idonei per poter inserire didatticamente questi fondamentali e soprattutto valutare tra le diverse tipologie, quali potrebbero essere inseriti per primi. Considerando i blocchi dei validi ausili per poter prendere un vantaggio, ritengo che sia necessario fare molta attenzione a non prevedere un loro anticipato utilizzo all’interno di un sistema di gioco giovanile, in quanto si correrebbe il rischio di non completare adeguatamente il lavoro svolto per il miglioramento dell’ 1 contro 1, con e senza palla. Una volta appurato il livello di apprendimento degli atleti (verso u.15, a volte anche u.14), si può iniziare a lavorare anche sui blocchi. La disquisizione da anni è sempre la stessa: si insegna prima il blocco sulla palla o quelli su uomo senza palla? Personalmente preferisco partire da semplici blocchi verticali e orizzontali e solo successivamente lavorare sui p.roll. E’ una questione di progressione didattica in quanto ritengo che spesso il p.roll possa essere usato per nascondere una cronica incapacità di saper giocare 1 contro 1 con la palla. Senza poi considerare tutte le competenze richieste nello sviluppo di tale movimento in riferimento alle letture difensive ed alle collaborazioni (giochi a due, triangoli) che necessitano di tempo per essere assimilate.

 

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