I REQUISITI TECNICI ESSENZIALI DEL GIOCATORE DI BASKET

5 Luglio 2020 0 di Castorina Sandro

E’ innegabile che negli ultimi trenta anni la pallacanestro italiana abbia subito nella qualità del gioco una lenta e progressiva trasformazione. Rispetto al passato ogni movimento si consuma a seguito di scelte immediate, di azioni rapide, sostenute da un alto livello di fisicità che sia in grado di supportare la grande mole di contatti presenti in campo. E il giocatore attuale, protagonista principale di tale trasformazione, si impone ad alto livello solo se in possesso di requisiti tecnici idonei al gioco che la pallacanestro moderna gli impone. Un modello tecnico, quasi unificato, dove la linea di demarcazione che per anni ha determinato le differenze tecniche tra un ruolo ed un altro, oggi sta lentamente scomparendo proponendo una uniformità di richieste per tutti i giocatori. Sono lontani i stereotipi in cui al playmaker, giocatore piccolo, veloce e con ottimi fondamentali si contrapponeva il pivot, atleta alto, spesso lento ed in grado esclusivamente di giocare vicino a canestro. Il giocatore di oggi è completo ed indipendentemente dal ruolo ricoperto è capace di muoversi e di adattarsi a situazioni non standartizzate anzi, maggiori saranno le sue capacità di districarsi al di fuori della sua “comfort zone” più avrà possibilità di emergere ad alto livello.   

I FONDAMENTALI INDIVIDUALI

La stessa programmazione tecnica che in molti casi ha sempre previsto un ampio spazio dedicato alla specializzazione dei ruoli, negli ultimi anni è stata rivisitata proiettando il proprio interesse verso una preparazione individuale che fosse la più completa possibile. Fornire al giocatore un bagaglio tecnico che gli permetta di prendere vantaggi sia fronte che spalle a canestro risulta oggi un processo di costruzione inevitabile per poter competere nel basket di élite. Una formazione questa che deve passare esclusivamente attraverso una valida acquisizione dei fondamentali individuali con e senza palla evitando così percorsi alternativi o scorciatoie che rendano impossibile un adattamento ad alto livello. Avere abilità nel muoversi in palleggio, saper collaborare con i compagni,  tirare indistintamente da sotto o da tre punti, saper costruire un tiro per sè o per i compagni e soprattutto saper valutare attentamente le situazioni in campo sono le priorità richieste dal basket moderno alle quali andranno anche aggiunte quelle relative ad uno sviluppo fisico e mentale per poter indicare al giocatore come essere protagonista in qualsiasi zona del campo.

SAPER GIOCARE 1 CONTRO 1

Una volta arricchito il proprio bagaglio tecnico individuale il giocatore saprà di essere in una condizione ideale per poter adeguatamente affrontare tutte le situazioni che il gioco gli propone. Se pensiamo che quasi tutte le formazioni oggi costruiscono i propri attacchi attraverso l’utilizzo quasi ripetitivo di pick and roll o di 1 contro 1, per poter creare un vantaggio diventerà essenziale saper leggere le varie situazioni e capire “come” e “quando” inserire i fondamentali tecnici nel contesto del gioco. In particolare il gioco 1c1, inteso come movimento slegato da supporti esterni, costringe ogni giocatore a mettere in campo le proprie risorse tecniche per poter risolvere problemi o per creare vantaggi a compagni. Non importa se dal palleggio, da una situazione statica o da uno scarico, l’importante sarà la capacità di affrontare tali movimenti nel contesto spazio/tempo del gioco di squadra. 

L’IMPORTANZA DELLA LA DIFESA 

Al fine di poter completare il bagaglio tecnico di un buon giocatore diventa veramente difficile tralasciare l’aspetto difensivo. Purtroppo capita spesso che dei buoni attaccanti non siano anche dei buoni difensori o che dei buoni difensori non siano altrettanto validi in attacco. Quando invece le due qualità diventano complementari è inevitabile assistere a quel salto di qualità che contribuisce a rendere un giocatore veramente completo e forse pronto per i grandi palcoscenici. Se consideriamo poi che l’aspetto difensivo è molto legato anche a quello mentale è probabile che un buon difensore abbia anche pregevoli qualità umane da mettere esclusivamente al servizio della squadra. Un aspetto da non sottovalutare e che spesso risulta ancora più determinante rispetto a particolari ed egoistiche qualità offensive. 

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